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Astrazione

Per meglio comprendere quella che viene denominata arte astratta, è necessario "spogliarsi" completamente dai soliti riferimenti visivi in modo da compiere un processo di lettura diverso, sostanzialmente opposto a quello a cui normalmente siamo abituati. Nell'espressione figurativa, di matrice "naturalistica", esiste sempre una descrizione formale aderente ad una esperienza visuale familiare, una connotazione definita, collocata in uno spazio preciso, articolato e sicuro pure nelle varie interpretazioni personali operate da grandissimi artisti. Astrarre, invece, secondo definizione, significa utilizzare un processo mediante il quale la mente estrae concetti generali dalla conoscenza di oggetti individuali, prescindendo dalle loro caratteristiche spazio-temporali. Nella cultura greca, l'astrazione è intesa come un processo di produzione dell'intelligibile o universale. Nella costruzione della filosofia trascendentale, Kant usa il procedimento astrattivo, intendendolo come un modo di "isolare" a priori i contenuti dagli elementi della conoscenza. Per Jung l'astrazione è un'attività congeniale alle funzioni psicologiche in generale, esiste un pensiero astraente, ma esistono anche un' affettività astraente ed un intuito astraente. 

 

Contrariamente a quanto si crede, l'astrazione nell'arte non è un'espressione recente, anzi le origini sono antichissime e risalgono molto addietro nella storia dell'uomo; si intrecciano con il simbolismo spirituale di molti popoli. Basti pensare al grafismo della spirale che appare nel periodo neolitico, oppure ai mandala tibetani, alle varie forme delle croci, alle figure geometriche, ai misteriosi disegni scoperti sull'altopiano andino. Questi e tanti altri esempi di espressione visiva, non sono solo il frutto di mere decorazioni estetiche, ma contengono emozioni, sentimenti, idee ed intuizioni profonde. Il mio "fare astrazione", mi porta a penetrare "l'infinito" rappresentato dal bianco della tela, ad occupare un piccolissimo spazio emotivo e razionale in una realtà che va al di là di limiti convenzionali posti dalla mente raziocinante; ad utilizzare forme libere, come riconquista di un ordine interiore dove l'equilibrio è il risultato di una dialettica dinamica degli opposti. L'elaborazione attiva da parte della coscienza di immagini fantastiche provenienti dall'inconscio, mi permette di "com -prendere"una interiorità che trascende il mero dato materiale e diventa riflesso dell' idea e cioè dell'intangibile.

Adriana Collovati

 

Bibliografia

- Artiste in Friuli Venezia Giulia - "Parole e Silenzi" - Catalogo mostra Censimento indagine - Ediz. 1993 (UD)

- Arte Contemporanea italiana - Catalogo d'arte della Fenice - Ediz. Marco Binci - Osimo (AN)

- I Cataloghi d'arte della Fenice - "Arte Contemporanea italiana" - Fenice 2000 - opere di pittori e scultori (dal 1945 al 1995) - Ediz. Anno 1995

- Catalogo "Art and Words" Melbourne (Australia) - Ed. Marco Binci - Osimo (AN)

- Catalogo forum Artis Museum - "Le Noveau salon dos Refuses" - Tendenze n. 2 - Marco Binci Ediz. anno 1998/99 (MO)

- Catalogo "Abstracta" - Ed. Forum Artis Museum - Montese (MO) - Tendenze n. 13 - Marco Binci Editore (MO)

- Catalogo "Novecento" - Secessioni Astratto informali in Italia, dagli anni 1980 agli anni 2002 - Forum Artis (MO)

- "F.I.M.E - EUROPAHAUS (Federation International de la Maison de l'Europe-Klagenfurt) (AUSTRIA) e LABORATORIO 2 INTERNATIONAL Visual Arts Studio - Historic Archive (UD) "Die Italienische Malerei im Neuen Jahrhundert-Klagenfurt - Marzo 2000

- Catalogo 1^ biennale d'Italia di arte contemporanea - "Trevi Flash Art" - Museum Politti Edizione - Anno 1998 (PG)

- Catalogo "Maison de Italie" - "Parigi e gli artisti" - Anno 2000 (Francia)

- Catalogo "Il volto e l'anima" - Associazione Artistico Culturale del Friuli Venezia Giulia - Palazzo Frisacco - Tolmezzo (UD) - 2001

- Catalogo "Forum Artis - Contemporary International Art Magazine" - Anni: 2004, 2005 e 2006

- Catalogo "Forum Artis - Contemporary International Art Magazine" - Gennaio 2008

- Catalogo "...in arte Ursus" - Organizzazione "Carpeartem" (TS) - Aprile 2008

- Catalogo "Gallery and Studios" - The World of the working Artis - New York (USA) - Dicembre 2009 e Gennaio 2010

- Catalogo "Il Metaformismo - ovvero nuova indagine storico-critica sull'Arte Contemporanea Italiana" - Dicembre 2012

- Mostra "Imagin Action" - presso "Galleria Verraumladen" di Berlino (Germania) dal 19 Febbraio al 3 Marzo 2013

- Il Metaformismo - 28^ edizione - "L'Arte Contemporanea nelle antiche dimore" - (Mazzotta Ed. Anno 2013)

- Mostra del Metaformismo: "L'arte contemporanea nelle antiche dimore"

- Catalogo dell'Arte Moderna - "Gli artisti italiani dal Primo Novecento ad oggi" - n. 50 Editoriale Giorgio Mondadori (MI) - Ottobre 2014

- Mostra "Metaformismo - L'Arte e il tempo" - Expo Gate - Autori Prof.ssa Giulia Sillato e Prof. Giammarco Puntelli - Editoriale Giorgio Mondadori - Anno 2015 (MI)

- Biennale Museo MIIT - "Italia Arte" (TO) - Dal 17 Novembre al 2 Dicembre 2015

- Mostra "Moments of Truth" - Curated by Stefania Carrozzini - Onishi Project - New York (USA) - dal 10 al 23 Dicembre 2016

- Mostra "Il Metaformismo - L'Arte Contemporanea nelle Antiche dimore" - Roma - Palazzo della Cancelleria Apostolica - Dicembre 2016

- Mostra "Metaformismo" a Perugia nel sotterraneo della Rocca Paolina con la Fondazione Giulia Sillato - Luglio 2017

- Mostra "Grazie Italia" - "Start" - a cura di Stefania Pieralice e Gianni Dunil - Palazzo Albrizzi Capello-Cannaregio-Padiglione Guatemala (VE)

 

Note Biografiche

Adriana Collovati è nata a Udine (Italia). Vive e lavora a Teor (Udine).
Ha trascorso la sua adolescenza in Argentina. Ha frequentato le scuole Superiori a Buenos Aires e dei corsi in design e pittura.
Tornata in Italia, prima di dedicare tutto il suo interesse alla pittura, ha seguito un corso di ceramica ottenendo il diploma nel 1971.
Dopo una breve fase figurativa è passata all'espressionismo. Questo processo mentale le ha permesso di attingere materiale direttamente alle fonti della creatività, riconoscendo la forza e l'importanza dell'intuizione.
Ha partecipato a numerose mostre collettive e personali in Italia, Berlino, New York, Pechino, ottenendo numerosi premi e riconoscimenti.

 

Adriana Collovati was born in Udine (Italy). She lives and works in Teor (Udine).
She spend her adolescence in Argentina. She attended the high School in Buenos Aires and took courses in design and painting.
Back to Italy, before dedicating all her interest to painting, she took a ceramics courses and obtained a diploma in 1971.
After a brief figurative phase she passed to expressionism. This mental process allowed her to extract Material directly form the source of the creativity, recognizing the importance and the strength of intuition.
She has participated to a several collective and solo show in Italy, Berlin, New York, Bejijn, gaining various and awards.

 

Carrozzini Stefania da Catalogo "Moments of Truth" - December 10 - 23 . 2016

 

Adriana Collovati ed il Metaformismo

Vive ed opera a Rivignano - Teor (UD).

Attenta ai significati profondi e molteplici dell'esistenza umana, l'artista udinese ritiene opportuno esprimere questa sua concettualità con il mezzo pittorico integrato a tecniche innovative e originali, e in questa direzione sviluppa la sua ricerca, analizzando le potenzialità espressive dei materiali. Sono indagini e processi che le consentono di scendere direttamente a contatto con le radici della creatività, dove scopre che l'astrazione può essere l'unica strada percorribile per la corretta elaborazione delle sue istanze filosofiche. La conoscenza dei simboli universali diventa pertanto il presupposto necessario a qualunque operazione artistica, fondata sull'espressione unica e irrepetibile del binomio conscio/inconscio. Un testo significativo, scritto di suo pugno, apre l'atteso dibattito: "Nella cultura greca l'astrazione è intesa come un processo di produzione dell'intelligibile o universale. Nella costruzione della filosofia trascendentale Kant usa il procedimento astrattivo intendendolo come un modo di isolare a priori i contenuti dagli elementi della conoscenza. Per Jung l'astrazione è un'attività congeniale alle funzioni psicologiche in generale. Esiste quindi un pensiero astraente, ma esistono anche un'affettività astraente e un intuito astraente... L'astrazione nell'arte non è un fenomeno recente, anzi le origini sono antichissime e risalgono molto addietro nella storia dell'uomo, si intrecciano con il simbolismo spirituale di molti popoli."

Prof.ssa Giulia Sillato

(dal catalogo "Il Metaformismo" 32^ edizione - L'Arte Contemporanea nelle antiche dimore - finito di stampare nel giugno 2017 per conto di Fondazione Giulia Sillato.)

 

Espansione fenomenica (note critiche)

La ricerca dell'artista friulana è tutta imperniata su valori e suggestioni ottico-cinetiche e rapporti ritmici, intesi in senso prevalentemente grafico, ma divenuti componenti fondamentali per una pittura "astratto-geometrica" che comporta tuttavia una precisa sequenza di immagini disposte in successione ritmico-musicale. Le sue composizioni sono tessiture giocate sul contrasto colorico in continuità con il linguaggio aniconico, nell'intento di scoprire qualcosa della "realtà interiore", non visibile ad occhio nudo e non riconducibile, quindi, a forme conosciute. Accanto al raffinato, sottile e sinuoso gioco stilistico del segno grafico, accanto alle incidenze e suggestioni dell'arte astratta, svettano le soluzioni compositive formali dell'artista, che al di là del puro rapporto fenomenologico delle linee- forme, investono in modo globale l'intera concezione dello spazio umano. Il ritmo compositivo dell'artista, pur muovendosi secondo una precisa scansione spaziale, crea strutture e forme, finemente eseguite, che evocano presenze sfuggenti alle logiche della realtà umana, per offrirsi totalmente al piacere estetico della percezione visiva. La costruzione di forme e piani tangibili differenti, permette all'artista di ottenere la terza dimensione spaziale, anche tramite la sovrapposizione di più fogli di carta, che apporta all'opera più spessore e profondità. "Il mio intento - afferma l'artista - è di trovare una sintesi, quasi una complementarietà, tra l'emozione suscitata dal colore ed il coinvolgimento razionale e rigoroso dato dalla scultura. La mia ricerca mi conduce al desiderio di superare il mondo degli opposti, un mondo costruito dalle distinzioni fra pittura e scultura o viceversa, tramite un equilibrio dinamico fra l'azione reciproca dei due poli espressivi. Le interazioni reciproche permettono di trovare quasi sempre nuove rappresentazioni di realtà che portano al cambiamento, sia esso stabile o transitorio, comunque da percorrere ed indagare, sia per gli aspetti positivi o negativi che possono suscitare sul piano dell'esperienza personale, sia perchè diventano essenziali per accostarsi a qualsiasi fenomeno senza preconcetti che limitino la libertà di ricerca e di conseguente fruizione".

Fabio Tedeschi - Forum Artis

 

Predilige forme innovative Adriana Collovati, lontana dalle squadrature, la sua arte materica e geniale si staglia su supporti tondeggianti od ovali ispessita di corposa materia. Un nuovo linguaggio espressivo in cui si definisce marcatamente l'irripetibilità dell'opera d'arte evidenziando un continuo fermento intellettuale. La materia diviene per l'artista cardinale linguaggio come la scrittura e sembra diventare viva inquadrata com'è in un circuito precisissimo di toni chiaroscuri. L'originalità dell'artista non sta nel semplice adagiare la materia sul supporto ma nel calibrarla, inquadrarla, dopo averla studiata e sentita nella propria anima. E' una ricerca in continua evoluzione quella dell'artista, sempre proiettata alle innovazioni, alle nuove inquadrature.

Anna Soricaro

 

 

© ADRIANA COLLOVATI

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